Bitcoin, allacciate le cinture

Bitcoin ha sfondato la soglia psicologica degli 11 mila dollari: ha guadagnato mille dollari in 12 ore. Da inizio dell’anno è cresciuto di dieci volte, anzi, in questi minuti, 11 volte (+900% in 12 mesi fino a 12 ore fa; +50% da ottobre ad oggi). La moneta virtuale ha registrato 300.000 nuovi utenti fra il giorno del Ringraziamento e domenica (fonte: coinBase). Il Nasdaq, due ore fa, ha annunciato i Bitcoin Futures: li introdurrà l’anno prossimo, nel secondo trimestre.

Bitcoin è la più grande bolla di sempre? Contiene un rischio sistemico?
Bitcoin è la più grande bolla di sempre? Contiene un rischio sistemico?

Siamo in territorio bolla? Oggi la cripto-valuta conta 13 milioni di clienti. Triplicati in un anno, secondo il gruppo Bespoke Investment.

Garrick Hileman dell’Università di Cambridge spiega che ciò che sta accadendo non ha nulla a che fare con bitcoin come moneta, seppur virtuale, accettata da 100 mila commercianti ed aziende, fra cui Microsoft, Dish e Subway. Hileman parla di bolla, a cui bisogna prestare grande attenzione. Il vero rischio è che collassi l’intero mercato delle valute, ha spiegato Hileman alla BoE, la Banca d’Inghilterra.

La cripto-valuta è un bene rifugio come l’oro? Un asset, un Paradiso fiscale? Mike Novogratz ha dichiarato a Bloomberg che si tratta della più grande bolla di sempre. E potrebbe contenere un rischio sistemico, tale da condurre alla prossima crisi finanziaria. Ma, in occasione del Reuters Investment Summit a inizio mese, ha affermato che gli investotori istituzionali mainstream potrebbero adottare i Bitcoin fra 6-8 mesi. A smorzare i toni ci pensa Jon Cunliffe della BoE, secondo il quali il Bitcoin non è così grande da porre un rischio all’economia globale.

Gli scettici la considerano una mera bolla, ma senza impatto sull’economia reale: Jamie Dimon di JPMorgan ha bollato i Bitcoin come “una frode”. Ma, ur considerando la cripto-valuta una bolla come quella dei tulipani, ammette che il prezzo potrebbe ancora salire: Andrew Milligan, a capo degli investimenti strategici di Standard Life, si chiede perché il Bitcoin non possa raggiungere i 100 mila dollari!

Nasdaq sta invece saltando sul carro dei derivati delle monete virtuali, sulla scia di CME e Cboe Global Markets. Significa che il New York Stock Exchange (Nyse) rimane l’unico senza piani pubblici per i bitcoin futures. Ma l’ingresso del Nasdaq, un mercato regolato, offre a Bitcoin una parvenza di legittimazione e legalità.

UPDATE 30/11: Bitcoin ha bruciato un quinto del suo valore in meno di 24 ore (è volatile da sempre: è già caduto e si è già rialzato più volte). Significa che se ieri a quest’ora, guadagnava il 1100%, oggi il guadagno è pari all’850%. In un anno. Gli scettici rimarranno tali, ma chi ci ha creduto fin dall’inizio osserva che si sta rivoluzionando il denaro. E se la barriera dei 10 mila dollari vi sembra eccessiva, guardate a due cifre:

  1. Il valore di  Google, Amazon, Apple, Facebook e Microsoft: a quota 3.4 trilioni di dollari di capitalizzazione. Il punto è creare valore;
  2. Nel 2017, il numero degli utenti internet è salito a 3.9 miliardi di cyber-naviganti, il 40% dei quali vivono nei mercati in via di sviluppo (i cybernauti erano 415 milioni, di cui l’8% nei mercati emergenti).
  3. Infine, bitcoin sono emersi al culmine della crisi del comparto bancario del 2008. I motivi del successo delle Monete Virtuali sono da ricercare nella fragilità del sistema bancario e nella scarsa fiducia che le banche (e l’intermediazione bancaria) riscuotono.

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