Sovranismo Digitale/ La Cina prepara l’addio a Microsoft Windows

Mentre Google (con il no agli AdBlocks) sta per regalare una buona ragione a 2 miliardi di utenti di Chrome per passare a Mozilla Firefox, un’altra bomba esplode a mercati aperti: in piena guerra dei dazi, la Cina prepara l’addio a Microsoft Windows.

Sovranismo Digitale: La Cina prepara l'addio a Microsoft Windows
Sovranismo Digitale: La Cina prepara l’addio a Microsoft Windows

Il caso Huawei miete nuove vittime: ora tocca al sistema operativo di Microsoft, mentre il Ceo Satya Nadella è in Europa a svelare la prima banca cloud e le innovazioni del colosso di Redmond. Windows – che rimane un business da 20 miliardi di dollari all’anno – finora aveva dimostrato una certa resilienza (mentre il cloud è in ascesa), ma la fatwa cinese potrebbe riaprire l’emorragia di utenti.

Pechino presenta la svolta all’insegna della cyber-sicurezza. Del resto, anche il Prezsidente Trump aveva iniziato le manovre anti Huawei, partendo dai dubbi sul cyber spionaggio. Epoch Times rivela che la Cina sostituirà Windows e Unix con un OS alternativo sviluppato per prevenire l’hacking americano ai danni della rete militare cinese (lo riporta Forbes). Siamo nell’ambito del Sovranismo Digitale.

Alla Cina non va a genio neanche la Red Flag, distro di Linux, che non rispetterebbe gli standard di sicurezza by design delineati da Internet Security Information Leadership Group (ISILG).

La domanda vera è: la Cina ha una riserva di sviluppatori in grado di sviluppare l’OS cinese e di scoprire le vulnerabilità zero-days? Senza i developer, non si va da nessuna parte. Il patriottismo (o sovranismo) digitale potrebbe non andare d’accordo con il pragmatismo. Ma la Trade war potrebbe riservarci inattese sorprese, soprattutto sull’onda del rinnovo del parco device dovuto alla fine del ciclo di vita di Windows 7.

Mirella Castigli @CastigliMirella

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