Il Coronavirus imprimerà una forte accelerazione all’e-commerce

La chiusura forzata di intere zone rosse. Scuole e luoghi di intrattenimento e cultura chiusi. L’impossibilità di fare anche una passeggiata. La claustrofobica clausura per contenere l’epidemia da Coronavirus che è ormai una pandemia secondo l’OMS (fenomeno che, stando a Moody’s, difficilmente frenerà una recessione). Tutto congiura per dare una portentosa spinta all’e-commerce. Lo prevede eMarketer che esamina l’impatto da Covide-19 che impone di mantenere distanze e isolamento sociale.

Il Coronavirus imprimerà una forte accelerazione all'e-commerce
Il Coronavirus imprimerà una forte accelerazione all’e-commerce

Invitare le persone ad evitare luoghi affollati e punti di aggregazione avrà un grande effetto: cambiare le abitudini di acquisto dei consumatori. Oggi siamo in modalità War Economy, inutile girarci attorno. Ma alcuni cambiamenti nelle abitudini di acquisto dei consumatori potrebbero trasformarsi in fenomeni strutturali: vedi l’e-commerce sui siti della Gdo o altri comportamenti di shopping. Ma, finita l’epidemia, c’è anche chi prevede un clima frizzante da dopoguerra: al momento però sono solo previsioni e nessuno ha la sfera di cristallo.

Dal report 2020 YouGov, emerge che l’85% degli utenti Internet in Cina e l’83% di quelli ad Hong Kong stanno evitando luoghi pubblici affollati da più di due settimane, e lo stesso fanno il 27% dei cyber-navigatori USA e il 14% in UK.

Otto utenti su 10 (85.6%) degli intervistati è Over 60 e eviterà i centri commerciali e le cattedrali dello dello shopping. Non stupisce, dal momento che il COVID-19 colpisce le persone più anziane (ma non solo), ma tutto ciò avrà conseguenze sulle abitudini d’acquisto, forse in maniera permanente e non solo temporanea.

Persone che fino a ieri si dicevano disponibili a morire piuttosto che a comprare in Rete stanno ripensando le loro priorità: l’e-commerce non fa paura, il Coronavirus sì. Negli USA è boom di e-commerce legato ai prodotti sanitari e ai beni di prima necessità. Sul sito di Amazon è boom di saponi antibatterici e gel igienizzanti.

In questa fase di choc di domanda e offerta, il mercato è sotto stress. Si tratta di una situazione complessa e dove vince chi si muove in fretta anche rispetto alla supply chain (riportare le catene di fornitori nei Paesi d’origine, per dipendere meno dalla Cina, è uno dei temi sul tavolo). Il combinato di merchandising e advertising digitale traina la propensione d’acquisto, ma bisogna star dietro all’offerta per non creare ulteriori problemi.

Il mondo post-Covid-19 non sarà più come prima? Questa è una probabilità non più tanto remota.

@CastigliMirella

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