Il reticolo magico dello Smart Writing di Moleskine

Carta o Digitale per prendere e condividere appunti? Moleskine ci propone una fantastica soluzione mista che vi lascerà a bocca aperta.

L’ingegno italiano come al solito si fa notare (nel mondo) e stavolta con una proposta tecnologica che però salvaguarda la tradizione della scrittura su carta: mi riferisco al fantastico Smart Writing di Moleskine che consente di prendere appunti e trasferirli immediatamente in digitale. La trovata innovativa sta tutta in un una sorta di reticolo di vettori diversamente orientati, invisibile normalmente ad occhio nudo, che consentono di identificare e rappresentare precisamente il tracciamento di una normalissima penna dotata però di una micro-camera ad infrarosso (mi raccomando da tenere sempre in posizione inferiore rispetto al pennino).

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INTERVISTA a JustAvv.it: L’avvocato giusto per ogni consulenza legale. Presto via app

L’app economy crescerà da 1.3 trilioni di dollari dell’anno scorso a 6.3 trilioni dal 2021. Entro questa data trascorreremo 3,5 trilioni di ore interagendo con le applicazioni mobili. Il mercato globale delle applicazioni digitali è destinato a crescere per merito delle numerose opportunità offerte dal mondo digitale, alcune tuttora inesplorate. In questo scenario in evoluzione, vogliamo presentare l’imminente applicazione JustAvv che vuole migliorare il rapporto fra avvocati e clienti in cerca di assistenza legale. L’app (presto per iOS e Android, ma è già online il sito Web: www.justavv.it) vuole rendere più efficiente e performante la ricerca dell’avvocato giusto per ogni caso legale, grazie al coinvolgimento di professionisti valutati con criteri professionali e grazie ai feedback degli utenti finali.

JustAvv rende l'avvocato a portata di smartphone. La digitalizzazione del settore legale entra nel vivo
JustAvv rende l’avvocato a portata di smartphone. La digitalizzazione del settore legale entra nel vivo

JustAvv non nasconde l’ambizione di voler diventare il riferimento numero uno in Italia per chiunque cerchi una soluzione ad ogni esigenza legale, in grado di offrire anche uno strumento in più ai giovani (ma non solo), talentuosi avvocati per allargare il proprio bacino di utenza ed incrementare le proprie entrate economiche.

L’obiettivo di qualsiasi servizio deve essere quello di introdurre innovazione e quindi un miglioramento della vita delle persone ed oggi questo è possibile attraverso la combinazione di modelli adeguati ed opportunità offerte dalla tecnologia per fornire ai fruitori di un qualsiasi servizio una soluzione più semplice e confortevole per soddisfare i propri bisogni”, ci spiega Mariano Spalletti, Ceo e fondatore di JustAvv.

JustAvv entra in gioco proprio per portare vantaggi a tutti gli attori in campo: avvocati e clienti. Ma soprattutto risponde a una reale domanda di mercato. Il servizio non ha costi per gli avvocati e promette di agevolare il rapporto coi clienti. JustAvv intende semplificare la vita dei clienti, che per scegliere l’avvocato, non dovranno più affidarsi all’aleatorietà del passa-parola ma potranno affidarsi anche ai feedback dei precedenti utenti. Ma soprattutto JustAvv vuole introdurre trasparenza, requisiti minimi di competenza (solo un avvocato su cinque ottiene in media la pubblicazione del profilo sulla piattaforma: la meritocrazia è una priorità) ed incrementa la correttezza in un settore, come quello legale, per anni restio alla digitalizzazione e all’innovazione.

L’app JustAvv (per iOS e Android) è sulla rampa di lancio: il debutto è previsto nelle prossime settimane. In questa intervista parliamo dell’iniziativa con Mariano Spalletti che ci racconta le origini del progetto, il funzionamento dell’app, fra sogni ed opportunità concrete di un’iniziativa nata un anno e mezzo fa. Ecco cos’è JustAvv, l’app per chi cerca assistenza legale e per gli avvocati di talento che desiderano farsi un nome ed ampliare la propria clientela grazie all’immediatezza di un’applicazione mobile.  Continue reading “INTERVISTA a JustAvv.it: L’avvocato giusto per ogni consulenza legale. Presto via app”

La crisi d’identità è il vero dilemma di Snapchat

Snap, la casa madre di Snapchat, ieri ha bruciato oltre il 20% in Borsa, dopo aver pubblicato una trimestrale deludente, quasi da incubo. I numeri: rosso per 2,2 miliardi di dollari, audience sotto tono (166 milioni gli utenti attivi giornalieri, in crescita del 36% rispetto all’anno prima, ma in aumento di un modesto 5% rispetto ai tre mesi precedenti). Snapchat, reduce dall’IPO dei mesi scorsi, soffre la concorrenza di Instagram Stories. Ma soprattutto sembra un social media in crisi d’identità.

La crisi d'identità è il vero dilemma di Snapchat
La crisi d’identità è il vero dilemma di Snapchat

Snapchat non sa cosa vuole diventare, cosa intende fare da grande. Non può competere con Facebook e i suoi 1.3 miliardi di utenti giornalieri, ma neanche riesce a stare al passo di Instagram Stories, forte di 200 milioni di utenti giornalieri (+33%); ma, allo stesso tempo, non sa come uscire dalla nicchia dei suoi 30 minuti di utilizzo quotidiano. Soprattutto, Snap deve riuscire a convincere gli investitori a rimanere: il traguardo è a lungo termine, non devono avere la vista corta. Il fatturato è comunque cresciuto del 286%, seppure sotto le aspettative. La società, guidata dal Ceo Evan Spiegel, afferma che il 60% degli utenti attivi giornalieri giungono da 10 Paesi, responsabili dell’85% di spesa sulla pubblicità mobile. Ma basteranno queste informazioni a non mettere in fuga gli investitori?

Snapchat per ora è focalizzata sul rendere l’app dei messaggi fantasma sempre più utilizzata, ma deve esplorare la potenzialità di espandersi in fasce della popolazione più mature e soprattutto guardare ai Paesi in via di sviluppo (USA ed Europa non bastano più).

Ma il dilemma rimane: l’anno scorso Facebook ha aggiunto 194 milioni di nuovi utenti giornalieri, una cifra superiore all’audience totale dei daily user di Snapchat. Serve uno scatto d’orgoglio, per non perdere il momentum. Oppure lo spettro del declino si profila dietro l’angolo.

Secondo Barron’s, il valore di Snap è da tempo difficile da giustificare. La società, che produce anche gli smartglass Spectacles, era valutata 34 volte le proiezioni di fatturato 2017 (pari a un miliardo di dollari), contro le 10 volte di Facebook. Il crollo di ieri è dunque salutare in termini di prospettiva.

Mirella Castigli