glickon, la piattaforma per i professionisti delle risorse umane (HR). Gamification e People Analytics rinnovano l’employee experience

ScenariDigitali.info intervista Riccardo D’Iglio (Digital Marketing Specialist) di glickon, la prima piattaforma di employee e candidate experience, dedicata ai professionisti delle risorse umane (HR) impegnati a ingaggiare, assumere e far emergere i talenti in azienda e a promuovere una reale meritocrazia, per rendere le imprese sempre più competitive in un mercato del lavoro in rapida evoluzione nell’era della trasformazione digitale e di Industria 4.0, dove Intelligenza artificiale (AI) e robotica ricopriranno un ruolo sempre più determinante in futuro. glickon è una piattaforma digitale che aiuta le aziende a migliorare engagement e prestazioni dei dipendenti, consentendo, inoltre, di attrarre ed acquisire i talenti Top dal punto di vista del recruitment, con l’obiettivo finale di ottimizzare le performance e aumentare la produttività dell’intera organizzazione. Il tutto avviene nel momento in cui la gamification incontra l’analisi dei dati, nello specifico la People Analytics, un aspetto cruciale della piattaforma che fornisce alle imprese analisi su dati e insight utili a prendere decisioni strategiche e di business.

Glickon, la piattaforma per i professionisti delle risorse umane (HR). La gamification e People Analytics rinnovano l'employee experience
glickon, la piattaforma per i professionisti delle risorse umane (HR). La gamification e People Analytics rinnovano l’employee experience

Ma andiamo a scoprire meglio i punti di forza di glickon, che ScenariDigitali.info ha provato sul campo, testando i quiz (intelligenti, divertenti e mai banali), in grado di fotografare meglio i candidati e gli impiegati aziendali. Nell’era della Digital Transformation, un elemento decisamente prezioso per le aziende, ma soprattutto in grado di semplificare il lavoro dei professionisti delle risorse umane (HR).  Continue reading “glickon, la piattaforma per i professionisti delle risorse umane (HR). Gamification e People Analytics rinnovano l’employee experience”

Il reticolo magico dello Smart Writing di Moleskine

Carta o Digitale per prendere e condividere appunti? Moleskine ci propone una fantastica soluzione mista che vi lascerà a bocca aperta.

L’ingegno italiano come al solito si fa notare (nel mondo) e stavolta con una proposta tecnologica che però salvaguarda la tradizione della scrittura su carta: mi riferisco al fantastico Smart Writing di Moleskine che consente di prendere appunti e trasferirli immediatamente in digitale. La trovata innovativa sta tutta in un una sorta di reticolo di vettori diversamente orientati, invisibile normalmente ad occhio nudo, che consentono di identificare e rappresentare precisamente il tracciamento di una normalissima penna dotata però di una micro-camera ad infrarosso (mi raccomando da tenere sempre in posizione inferiore rispetto al pennino).

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Digital Transformation: solo l’1% delle aziende centra l’obiettivo

Mentre prodotti, servizi e processi tendono a diventare digitali e intelligenti (Smart), la trasformazione digitale rappresenta una grande opportunità per le aziende, volte a migliorare la competitività. La Digital Transformation è un mercato da 1,2 trilioni di dollari, stando alle stime 2018, ma solo l’1% delle aziende riesce a diventare una Digital Enterprise, passando dalla fase della sperimentazione a quella della trasformazione, secondo Bain & Company. L’impresa, una volta completata la trasformazione digitale, richiede la trasformazione della struttura organizzativa, secondo un pensiero trasformativo e un approccio olistico.

Digital Transformation: solo l'1% delle aziende centra l'obiettivo
Digital Transformation: solo l’1% delle aziende centra l’obiettivo

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Intervista a IDC: L’Italia sconta un ritardo di anni, ma Industria 4.0 è il primo passo per una vera e propria politica industriale europea

ScenariDigitali.info intervista gli analisti di IDC Italia, una delle principali società d’analisi e consulenza in ambito ICT e innovazione, per fare il punto sui temi cruciali dell’Italia di oggi: Industria e Impresa 4.0, startup, competenze digitali, e-commerce di terza generazione, Intelligenza Artificiale (AI), Big Data eccetera. Hanno risposto alle nostre domande, nei rispettivi ambiti di competenza, i seguenti analisti: Lorenzo Veronesi, Research Manager, IDC Manufacturing Insights EMEA; Giancarlo Vercellino (Research & Consulting Manager, IDC Italia); Giulio Raffaele, Senior Research Analyst, IDC Retail Insights EMEA.

IDC: Industria 4.0 è il primo passo per una vera e propria politica industriale europea
IDC: Industria 4.0 è il primo passo per una vera e propria politica industriale europea

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Mestieri che cambiano/ Il bancario affronta la trasformazione digitale: il 2018 potrebbe essere l’anno di Bank of Amazon

I servizi finanziari affrontano la trasformazione digitale: app e startup stanno guidando l’innovazione Fintech, nata per promuovere la digitalizzazione del sistema economico, con cui è possibile pagare il conto tramite lo smartphone, trovare opportunità di investimento attraverso le apps o ricevere un prestito da un privato grazie a una piattaforma online.

Mestieri che cambiano/ Il bancario affronta la trasformazione digitale: il 2018 potrebbe essere l'anno di Bank of Amazon
Mestieri che cambiano/ Il bancario affronta la trasformazione digitale: il 2018 potrebbe essere l’anno di Bank of Amazon

Gli investimenti in Fintech si stanno impennando: sono passati da 1,8 miliardi di dollari nel 2010 a 19 miliardi nel 2015 (fonte: Citigroup, marzo 2016), ma il vero salto è avvenuto nel terzo trimestre del 2017 con 4 miliardi raccolti dalle aziende FintechContinue reading “Mestieri che cambiano/ Il bancario affronta la trasformazione digitale: il 2018 potrebbe essere l’anno di Bank of Amazon”

INTERVISTA a Leandro Bisenzi (Circo Nero): “Le mille e una notte devono diventare digitali”

ScenariDigitali.info intervista Leandro Bisenzi, party planner fiorentino, forte di un’esperienza di 25 anni nel settore dell’intrattenimento. Solo tre nomi: Tenax e Le Nozze di Figaro, con cui ha animato la vita notturna a Firenze, il Circo Nero, “il circo della Musica e delle Passioni che urlano dentro”, un evento notturno itinerante, che da un decennio fa il giro d’Italia e del mondo, con un occhio di riguardo per il mondo arabo – una realtà in piena effervescenza, dove Riad sta investendo 500 miliardi di dollari in una nuova Megalopoli sul Mar Rosso, focalizzata su media digitali ed entertainment – e l’Asia, a partire dalla Thailandia, dove si terrà un atteso evento per celebrare il decennale del Circo Nero.

Intervista a Leandro Bisenzi (Circo Nero): A che punto è la Digital Transformation nel mondo delle feste e dell'intrattenimento?
Intervista a Leandro Bisenzi (Circo Nero): A che punto è la Digital Transformation nel mondo delle feste e dell’intrattenimento?

Con Leandro, ideatore del Circo Nero, affrontiamo il tema della Digital Transformation nel mondo delle feste e dell’intrattenimento. Una realtà dove la disruption innovativa è ancora agli esordi.  Continue reading “INTERVISTA a Leandro Bisenzi (Circo Nero): “Le mille e una notte devono diventare digitali””

Mestieri che cambiano/ Il dipendente della PA ai tempi dell’e-government e della trasformazione digitale

Capgemini ha pubblicato l’eGovernment Benchmark 2017, da cui emerge che in Europa metà dei servizi pubblici è già online. Le Pubbliche Amministrazioni (PA) europee stanno affrontando la trasformazione digitale, secondo la recente Dichiarazione Ministeriale di Tallinn.

Capgemini: Il settore pubblico alla prova della digital transformation
Capgemini: Il settore pubblico alla prova della digital transformation

Dopo aver analizzato più 10.000 siti web di tutti i Paesi dell’Unione Europea, il report condotto da Capgemini ha preso in esame quattro dipartimenti del settore pubblico: l’apertura di un’attività, la perdita o l’accesso a un lavoro, lo studio e la vita familiare.  Continue reading “Mestieri che cambiano/ Il dipendente della PA ai tempi dell’e-government e della trasformazione digitale”

Mestieri che cambiano/ I contadini nell’era di Agricolutura 4.0 e dell’AgriFood

Non chiamateli contadini 2.0. Sono a tutti gli effetti imprenditori di nuova generazione, in un settore dove le startup sfioravano le 14 mila nel 2013 e a Seed&Chips, il summit sull’innovazione alimentare che a Milano ospitò Obama, si contava un migliaio di startup italiane dedicate all’agricoltura e all’alimentazione: di queste oltre 200 sono quelle che si definiscono agri-tech. L’Italia punta ad incrementare gli ettari lavorati con tecnologie innovative dall’1 al 10% della superficie agricola coltivata.

Mestieri che cambiano/ I contadini nell'era di Agricolutura 4.0 e dell'AgriFood
Mestieri che cambiano/ I contadini nell’era di Agricolutura 4.0 e dell’AgriFood

L’Agricoltura 4.0 è un settore smart, digitale, che unisce l’utilizzo di sensori, tecnologie IoT, cloud, big data alla condivisione di dati e informazioni (non solo tra macchine, ma anche tra operatori differenti della filiera). L’obiettivo dell’Agricoltura 4.0 consiste nel fornire cibo ad oltre 8 miliardi di persone nel mondo, aumentando la produttività, tagliando i costi e migliorando la sostenibilità ambientale.  Continue reading “Mestieri che cambiano/ I contadini nell’era di Agricolutura 4.0 e dell’AgriFood”

Il punto sul Fintech, a partire dall’hub milanese del Fintech District

Quando la Bce ha pubblicato la «Guida per la verifica delle richieste di licenza bancaria provenienti da società del mondo fintech», ha dato la sveglia al settore, che ha scoperto di non godere di corsie preferenziali, bensì di un supplemento regolatorio (leggi: verranno chiesti maggiori capitali rispetto agli istituti tradizionali per tutelare i correntisti). I protagonisti del Fintech sono non solo giovani startup, ma anche società tradizionali che stanno implementando il nuovo modello di business, unite da un fil rouge: offrire servizi bancari in versione digitale, robotizzata (i robo-advisor, ma l’approccio non sempre è automatizzato) e in generale innovativa, innovando lo scenario dell’industria finanziaria. Qui non c’è la contrapposizione fra outsider e colossi della tradizione (come avvenuto nella musica o nell’editoria), ma c’è un mondo che cambia e un’industria che cerca di non perdere il passo. L’obiettivo del Fintech è offrire servizi migliori, al passo coi tempi, ma soprattutto efficienza, trasparenza e semplicità, laddove si annidavano inefficienze, opacità e ridondanze.

Il punto sul Fintech, a partire dall'hub milanese del Fintech District
Il punto sul Fintech, a partire dall’hub milanese del Fintech District

Le società del fintech spaziano dal contesto dei pagamenti, dove il fintech ha avuto origine, fino all’ambito della gestione del risparmio familiare fino ad arrivare ai servizi bancariContinue reading “Il punto sul Fintech, a partire dall’hub milanese del Fintech District”

Vinitaly 2017 al gusto di digital transformation, agricoltura 4.0 e IoT

L’export del vino ha raggiunto quota 5,6 miliardi di euro, registrando una crescita del 4,4%, quasi quattro volte superiore all’incremento dell’export complessivo. Merito del boom dell’export enologico è l’e-commerce: il canale online è sempre più utilizzato, soprattutto per esportare in Cina, dove l’Italia detiene il 5% di market share, ma può scalare la classifica coi super Tuscany, il prosecco e i vini piemontesi (in tutto 50 milioni di ettolitri prodotti nel 2016).

Sono questi numeri emersi alla principali fiera vinicola del mondo, Vinitaly 2017, dove l’hi-tech da anni compie progressi. Con 4300 stand, la fiera di Verona attrae 130mila visitatori, di cui 50mila provenienti dall’estero: il triplo rispetto ai rivali. L’Italia è il secondo paese esportatore di vino, alle spalle della Francia, ma grazie all’e-commerce può fare ulteriori passi avanti.

Vinitaly 2017 scommette su IoT, e-commerce e Agricoltura 4.0
Vinitaly 2017 scommette su IoT, e-commerce e Agricoltura 4.0

Le parole d’ordine dei produttori di vino sono business e digital transformation: la 51esima edizione di Vinitaly inaugura infatti un progetto pilota di trasformazione digitale che coinvolgerà migliaia di buyer esteri, a partire da sperimentazioni di soluzioni 4.0, senza dimenticare il registro vinicolo digitale.

L’agricoltura 4.0 è già realtà: Cia Agricoltori Italiani e Vodafone hanno presentato al commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan e al ministro dell’Agricoltura Martina il progetto di collaborazione “Connected farm”, nato con l’intento di sviluppare un ecosistema completo di soluzioni per le aziende agricole, soprattutto quelli più giovani.

Il progetto di Vodafone, già messo in campo e dunque uscito dalla fase di test in laboratorio, scommette su Internet of Things (IoT) per collegare gli oggetti alla rete, trasformandoli in device intelligenti in grado di scambiare informazioni in tempo reale. L’obiettivo consiste nell’aprire nuove opportunità per la gestione del business, la crescita delle aziende e il customer care (la soddisfazione dei clienti). Grazie a IoT le aziende agricole e vinicole potranno gestire le risorse in maniera efficiente, spaziando dalla certificazione di filiera alla competizione sui mercati mondiali, migliorando la capacità di generare reddito.

L’agricoltura del futuro richiede importanti innovazioni di processo e di prodotto e i giovani sono i candidati ideali per valorizzare e sperimentare nuove idee e progetti. Già oggi, sono proprio le aziende under 40 a modernizzare l’agricoltura. Rispetto ai colleghi più anziani, il 40% dei giovani agricoltori cerca di espandere la sua attività, il 78% punta al miglioramento dei prodotti e l’80% cerca nuovi canali commerciali tra e-commerce e mercati stranieri. In più, anche per motivi anagrafici, i giovani hanno più dimestichezza con il web e le nuove tecnologie“, ha illustrato Dino Scanavino, il presidente nazionale della Cia Agricoltori italiani.

Ma l’applicazione dell’Internet of Things in Industry 4.0 e Agricoltura 4.0 – che utilizza droni e IoT, cloud e mobile – aiuta a monitorare in ogni istante le diverse fasi produttive. Sensori collegati alle stalle aiutano a gestire gli allevamenti, mentre i sistemi di rilevamento controllano lo stato di umidità dei terreni e i programmi di gestione irrigui trasmettono preziose informazioni tramite smartphone.

Secondo Mediobanca, il vino rende cinque volte in più della Borsa.

Mirella Castigli