#Trimestrali: Facebook in progresso, in chiaroscuro Apple e Microsoft

Mentre il Presidente Trump cerca un accordo con la Cina, dopo aver scatenato la guerra dei dazi (e dopo il clamoroso caso Huawei, che – fra spionaggio industriale e violazione dell’embargo all’Iran, conta ben 23 capi d’imputazione che al colosso cinese potrebbero costare perfino il 5G in Eurozona…), è tempo di trimestrali: partiamo da Facebook che vola a Wall Street (+11%), con una trimestrale che supera il rallentamento nella crescita degli utenti e una crisi reputazionale (in seguito al caso Cambridge Analytica e tutti ciò che è seguito a ruota), mentre Apple mette a segno il primo fatturato in calo (e taglia i prezzi di iPhone in alcuni mercati) e Microsoft posta un bilancio in chiaroscuro. 

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Mark Zuckerberg, Instragram e la solitudine dei numeri primi

Dopo una lunga estate calda per le vicende privacy, innescate dallo scandalo di Cambridge Analytica, e per mettere un freno all’emorragia di giovani, in fuga dal social network, Facebook riparte dal ruolo del suo Ceo, Mark Zuckerberg, dominus sempre più solo, dopo l’addio dei co-fondatori di Instagram. Infatti Kevin Systrom e Mike Krieger hanno lasciato l’app, a causa delle crescenti tensioni con Zuckerberg, e la loro partenza segue quella di co-fondatori di Whatsapp, Acton e Koum.

Mark Zuckerberg, Instragram e la solitudine dei numeri primi
Mark Zuckerberg, Instragram e la solitudine dei numeri primi

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Intervista a Gianni Riotta (giornalista): Intelligence dei dati, a che punto siamo?

Scenari Digitali intervista Gianni Riotta, giornalista, inviato speciale de La Stampa, cofondatore di Catchy, che ci consegna importanti considerazioni ed esperienze dirette sul tema della comunicazione digitale ai tempi dei Big data e dell’intelligence dei dati, della propaganda nell’era delle Fake News, dopo lo scandalo Cambridge Analytica, società britannica di analisi, accusata di aver raccolto i dati di oltre 50 milioni di utenti e di averli usati per influenzare sia le ultime elezioni presidenziali americane che il referendum sulla Brexit.

Gianni Riotta (giornalista): Intelligence dei dati, a che punto siamo?
Gianni Riotta (giornalista): Intelligence dei dati, a che punto siamo?

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Il caso Cambridge Analytica e Facebook: il re è nudo nell’era dei social

Ma è responsabilità di Cambridge Analytica se gli utenti di Facebook – ad ogni ora – postano sui social i video porno del mese, il piatto del giorno (non a caso detto foodporn), il titolo del libro sul comodino, l’ultimo acquisto effettuato nell’e-commerce, il nome del partito preferito alle elezioni, l’orientamento sessuale della cognata? No.

Facebook alle prese con lo scandalo Cambridge Analytica
Facebook alle prese con lo scandalo Cambridge Analytica

Siamo noi utenti a regalare ai social media tutti i dati, anche i più sensibili, siamo noi a disseminare la Rete delle nostre impronte, come se fossimo i nuovi Pollicino che spargono le briciole sul sentiero di casa, pur sapendo che questi dati verranno sfruttati, all’osso, per le profilazioni personali e per l’advertising mirato.   Continue reading “Il caso Cambridge Analytica e Facebook: il re è nudo nell’era dei social”

La realtà virtuale (VR) e i robot visti al CES 2018

La società d’analisi Canalys prevede che le vendite di visori di realtà virtuale (VR) standalone raggiungeranno quota 1.5 milioni di unità nel 2018, grazie alla sfida rilanciata da Lenovo, Oculus e HTC.

La realtà virtuale (VR) e i robot visti al CES 2018
La realtà virtuale (VR) e i robot visti al CES 2018

Al CES 2018, in corso a Las Vegas, è stato presentato Lenovo Mirage Solo, visore VR standalone basato sulla piattaforma Google Daydream, per sfidare Htc Vive Pro e Oculus G di Facebook.  Continue reading “La realtà virtuale (VR) e i robot visti al CES 2018”

Carrellata di fine anno sulle Big IT. In un mercato azionario sopravvalutato del 20%

Questo post nasce dalla considerazione che le borse globali sono passate dai 34 trilioni del 2008 ai più di 80 trilioni di oggi. Apple e Alphabet (la capofila di Google) sono in gara per diventare la prima azienda da un trilione di dollari. Ma, sarà vero o no, c’è chi teme che i mercati azionari siano sopravvalutati di almeno un 20%. Quindi, in attesa di sapere ciò che avverrà (a dispetto di Bitcoin, visto più come bene rifugio che come asset speculativo, in questo caso), scattiamo una panoramica sulle Big IT, fra acquisizioni e previsioni.

Aggiungeremo una nuova istantanea alla nostra carrellata. Ogni nuovo pezzo verrà aggiunto in alto, per agevolare la lettura complessiva: dopo il ritratto di Apple, Facebook e Google, oggi tocca a Amazon.  (POST in fieri: un update al giorno).

Amazon Key, l'e-commerce porta i pacchi nel salotto di casa
Amazon Key, l’e-commerce porta i pacchi nel salotto di casa

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