Mark Zuckerberg, Instragram e la solitudine dei numeri primi

Dopo una lunga estate calda per le vicende privacy, innescate dallo scandalo di Cambridge Analytica, e per mettere un freno all’emorragia di giovani, in fuga dal social network, Facebook riparte dal ruolo del suo Ceo, Mark Zuckerberg, dominus sempre più solo, dopo l’addio dei co-fondatori di Instagram. Infatti Kevin Systrom e Mike Krieger hanno lasciato l’app, a causa delle crescenti tensioni con Zuckerberg, e la loro partenza segue quella di co-fondatori di Whatsapp, Acton e Koum.

Mark Zuckerberg, Instragram e la solitudine dei numeri primi
Mark Zuckerberg, Instragram e la solitudine dei numeri primi

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VIDEO: Il grande balzo dell’Intelligenza Artificiale (AI)

IDC conferma che l’Intelligenza Artificiale (AI) è uno dei mercati con maggior slancio nel panorama IT. La società d’analisi stima che la spesa mondiale in sistemi AI s’impannerà del 37,3%, passando da 24 miliardi di dollari nel 2018 a 77,6 miliardi nel 2022. A trainare il mercato dell’Artificial Intelligence (AI), attualmente, è l’automazione dei servizi al cliente.

Il mercato dell'AI sotto la lente di IDC e McKinsey
Il mercato dell’AI sotto la lente di IDC e McKinsey

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I dazi di Trump sottovalutano la Cina digitale. Armi (spuntate) o boomerang?

I dazi del Presidente USA Donald Trump, giunti al secondo round, potrebbero rivelarsi come la notizia della morte di Mark Twain: grossolanamente esagerati. Ma nei confronti della Cina, forse, potrebbero trasformarsi da armi spuntate a veri e propri boomerang. In grado di rendere Pechino più forte e competitiva.

Solo mettendo al microscopio le aspirazioni egemoniche della Cina digitale, possiamo renderci conto di quello che sta avvenendo col ritorno del protezionismo sul mercato globale.

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Riforma del copyright: unicorni in Europa e la sindrome italiana del Piccolo Mondo Antico

Ci sono gli evergreen. I corsi e ricorsi, gli eterni ritorni di fiamma. Nel recente passato sul tema della WebTax, oggi sulla riforma UE del copyright. Tutti allineati sulle posizioni della Fieg, tutti impettiti a difendere i vecchi (sempre più obsoleti) arnesi della carta stampata. Ancora una volta l’Italia sceglie la scorciatoia dell’arroccamento del copyright contro le opportunità del digitale. Anche quando difende istanze (in parte) giuste (aiutare i creatori di contenuti a monetizzare il loro lavoro, senza finire stritolati dalle Big IT, i colossi delle piattaforme Web che tutto fagocitano diventando monopolisti de facto, come i Padroni delle Ferriere dell’800), sembra che l’Italia sogni di chiudersi in una fortezza luddista da Piccolo Mondo Antico. Il Belpaese non vota da posizioni di forza come la Germania, ma da posizioni di fragilità e debolezza, sposando modelli anti produttività e anti competitività.


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Apple e Amazon nel club dei trilionari

Prima Apple e, a ruota, Amazon hanno tagliato per primi il traguardo dei mille miliardi, entrando nell’ambito club dei trilionari. Facciamo il punto sui due colossi USA, il colosso degli iPhone, reduce dalla presentazione dei nuovi modelli, e il cui titolo è in rialzo del 30% dall’inizio dell’anno, e il gigante dell’e-commerce.

Apple svela i nuovi iPhone e Apple Watch serie 4
Apple svela i nuovi iPhone e Apple Watch serie 4

Apple, che nel secondo trimestre aveva fatturato 61,1 miliardi di dollari, a luglio ha registrato il quarto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra: polverizzate le previsioni con 41,3 milioni di iPhone e 11,55 milioni di iPad venduti, boom del 60% di Apple Watch e AirPods, mentre i servizi (Apple Music, App Store, Apple Pay, iCloud) totalizzano 9,55 miliardi di dollari di ricavi. Continue reading “Apple e Amazon nel club dei trilionari”

Huawei P20 Pro, prova sul campo con un appassionato di urban bio-watching

Il top di gamma di Huawei si è subito dimostrato uno strumento utilissimo per chi fotografa en plain air, sopratutto se si conoscono gli effetti di determinate opzioni.

Il tester di Scenari Digitali è un appassionato osservatore della biodiversità in ambito urbano e per questo si è procurato un Huawei P20 Pro per cercare di alimentare il suo photo-blog naturalistico Urban Nature Toscana – volutamente realizzato tramite scatti ed acquisizioni audio uniamente da smartphone – ora con immagini sempre più performanti.

Lo smartphone è considerato attualmente come il device fra i più adatti alle riprese di soggetti in natura. Personalmente, mi attirava soprattutto er il suo zoom 5X. Tuttavia, utilizzandolo giorno dopo giorno, ho scoperto diverse altre opzioni preziose, vediamo insieme quali.

Colori brillanti

Alcune foto risultano pienamente valorizzate da una ricchissima interpretazione cromatica che assegna ad alcune piante un aspetto decisamente vivido, quasi tridimensionale (nota bene: la trasposizione su Web delle immagini – anche per non renderle eccessivamente pesanti – mortifica in parte gli effetti d’ora in avanti descritti).

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Huawei P20 Pro, prova sul campo

A presto con la recensione di Huawei P20 Pro su ScenariDigitali.info in collaborazione con il blog naturalistico Urban Nature Toscana. Si tratta di una vera prova sul campo, in mezzo alla natura, a caccia di uccelli e alla ricerca di petali e boccioli, alla luce di giorno, al crepuscolo della sera e nel buio della notte, per testare la fotocamera del nuovo top di gamma di Huawei in ogni condizione di luminosità. Come la userebbe un fan del National Geographic. Stay tuned!

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Intervista a Gianni Riotta (giornalista): Intelligence dei dati, a che punto siamo?

Scenari Digitali intervista Gianni Riotta, giornalista, inviato speciale de La Stampa, cofondatore di Catchy, che ci consegna importanti considerazioni ed esperienze dirette sul tema della comunicazione digitale ai tempi dei Big data e dell’intelligence dei dati, della propaganda nell’era delle Fake News, dopo lo scandalo Cambridge Analytica, società britannica di analisi, accusata di aver raccolto i dati di oltre 50 milioni di utenti e di averli usati per influenzare sia le ultime elezioni presidenziali americane che il referendum sulla Brexit.

Gianni Riotta (giornalista): Intelligence dei dati, a che punto siamo?
Gianni Riotta (giornalista): Intelligence dei dati, a che punto siamo?

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Il caso Cambridge Analytica e Facebook: il re è nudo nell’era dei social

Ma è responsabilità di Cambridge Analytica se gli utenti di Facebook – ad ogni ora – postano sui social i video porno del mese, il piatto del giorno (non a caso detto foodporn), il titolo del libro sul comodino, l’ultimo acquisto effettuato nell’e-commerce, il nome del partito preferito alle elezioni, l’orientamento sessuale della cognata? No.

Facebook alle prese con lo scandalo Cambridge Analytica
Facebook alle prese con lo scandalo Cambridge Analytica

Siamo noi utenti a regalare ai social media tutti i dati, anche i più sensibili, siamo noi a disseminare la Rete delle nostre impronte, come se fossimo i nuovi Pollicino che spargono le briciole sul sentiero di casa, pur sapendo che questi dati verranno sfruttati, all’osso, per le profilazioni personali e per l’advertising mirato.   Continue reading “Il caso Cambridge Analytica e Facebook: il re è nudo nell’era dei social”

News. Le brevi del #13marzo – #14marzo – #15marzo dal mondo digitale

 

15 marzo:

Apple aprirà la Worldwide Developers Conference (WWDC 2018) il 4 giugno. Rumors: Attesi un MacBook Air con Retina display e un iPad da 9,7 pollici economici.

Nel 2017, le vendite e-commerce hanno raggiunto 2.304 trilioni di dollari, in crescita del 24.8% sull’anno precedente. Il fattore Mobile nel retail è salito dal 40,2% al 58.9%.

Il fondo Elliott chiede la revoca degli amministratori di TIM nominati da Vivendi e il voto su 6 nuovi consiglieri.

Toys ‘R’ Us chiude i negozi negli Usa e licenzia 33mila dipendenti. Videogame, e-commerce e debiti hanno portato sul lastrico il negozio di giocattoli a stelle e strisce.

14 marzo:

StatCounter: Il mercato smartphone italiano è diviso in tre. Samsung mantiene lo scettro col 36,37%, seguita da Apple al 25,51% e da Huawei con il 20,75%. I primi tre vendor si spartiscono l’82,63% del mercato smartphone italiano. LG (3,12%) e ASUS (2,48%) si spartiscono le briciole.

Facebook chiude la pagina di Britain First, movimento politico sovranista e identitario britannico. L’Onu aveva attaccato il social network: “Facebook ha aiutato a fomentare l’odio contro i Rohingya”.

YouTube mostrerà informazioni tratte da Wikipedia accanto ai video che diffondono Fake News e teorie cospirazioniste.

13 marzo:

Apple, che ha appena acquisito Texture, la “Netflix delle riviste, potrebbe essere interessata a Snapchat. L’ultima trimestrale di Snap, la società madre dell’app dei messaggi effimeri (che scompaiono), è stata una boccata d’ossigeno, con fatturato in crescita del 72% (a quota 285,7 milioni di dollari), mentre il numero di 187 milioni (+18%). Il valore delle azioni di Snapchat si è dimezzato, passando da 27 a 13 dollari nell’ultimo anno. Snap avrebbe una valutazione di 22 miliardi di dollari, ma, stando a indiscrezioni, la società si prepara a tagliare la sua forza lavoro, licenziando 100 ingegneri. Apple non ha mai speso cifre da capogiro in acquisizioni: la cifra massima è stata i 3 miliardi spesi per Beats.

Broadcomm vuole acquisire Qualcomm, ma Trump dice no: affare da 142 miliardi di dollari
Broadcomm vuole acquisire Qualcomm, ma Trump dice no: affare da 142 miliardi di dollari

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