Huawei P20 Pro, prova sul campo con un appassionato di urban bio-watching

Il top di gamma di Huawei si è subito dimostrato uno strumento utilissimo per chi fotografa en plain air, sopratutto se si conoscono gli effetti di determinate opzioni.

Il tester di Scenari Digitali è un appassionato osservatore della biodiversità in ambito urbano e per questo si è procurato un Huawei P20 Pro per cercare di alimentare il suo photo-blog naturalistico Urban Nature Toscana – volutamente realizzato tramite scatti ed acquisizioni audio uniamente da smartphone – ora con immagini sempre più performanti.

Lo smartphone è considerato attualmente come il device fra i più adatti alle riprese di soggetti in natura. Personalmente, mi attirava soprattutto er il suo zoom 5X. Tuttavia, utilizzandolo giorno dopo giorno, ho scoperto diverse altre opzioni preziose, vediamo insieme quali.

Colori brillanti

Alcune foto risultano pienamente valorizzate da una ricchissima interpretazione cromatica che assegna ad alcune piante un aspetto decisamente vivido, quasi tridimensionale (nota bene: la trasposizione su Web delle immagini – anche per non renderle eccessivamente pesanti – mortifica in parte gli effetti d’ora in avanti descritti).

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Huawei P20 Pro, prova sul campo

A presto con la recensione di Huawei P20 Pro su ScenariDigitali.info in collaborazione con il blog naturalistico Urban Nature Toscana. Si tratta di una vera prova sul campo, in mezzo alla natura, a caccia di uccelli e alla ricerca di petali e boccioli, alla luce di giorno, al crepuscolo della sera e nel buio della notte, per testare la fotocamera del nuovo top di gamma di Huawei in ogni condizione di luminosità. Come la userebbe un fan del National Geographic. Stay tuned!

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Intervista a Gianni Riotta (giornalista): Intelligence dei dati, a che punto siamo?

Scenari Digitali intervista Gianni Riotta, giornalista, inviato speciale de La Stampa, cofondatore di Catchy, che ci consegna importanti considerazioni ed esperienze dirette sul tema della comunicazione digitale ai tempi dei Big data e dell’intelligence dei dati, della propaganda nell’era delle Fake News, dopo lo scandalo Cambridge Analytica, società britannica di analisi, accusata di aver raccolto i dati di oltre 50 milioni di utenti e di averli usati per influenzare sia le ultime elezioni presidenziali americane che il referendum sulla Brexit.

Gianni Riotta (giornalista): Intelligence dei dati, a che punto siamo?
Gianni Riotta (giornalista): Intelligence dei dati, a che punto siamo?

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Il caso Cambridge Analytica e Facebook: il re è nudo nell’era dei social

Ma è responsabilità di Cambridge Analytica se gli utenti di Facebook – ad ogni ora – postano sui social i video porno del mese, il piatto del giorno (non a caso detto foodporn), il titolo del libro sul comodino, l’ultimo acquisto effettuato nell’e-commerce, il nome del partito preferito alle elezioni, l’orientamento sessuale della cognata? No.

Facebook alle prese con lo scandalo Cambridge Analytica
Facebook alle prese con lo scandalo Cambridge Analytica

Siamo noi utenti a regalare ai social media tutti i dati, anche i più sensibili, siamo noi a disseminare la Rete delle nostre impronte, come se fossimo i nuovi Pollicino che spargono le briciole sul sentiero di casa, pur sapendo che questi dati verranno sfruttati, all’osso, per le profilazioni personali e per l’advertising mirato.   Continue reading “Il caso Cambridge Analytica e Facebook: il re è nudo nell’era dei social”

News. Le brevi del #13marzo – #14marzo – #15marzo dal mondo digitale

 

15 marzo:

Apple aprirà la Worldwide Developers Conference (WWDC 2018) il 4 giugno. Rumors: Attesi un MacBook Air con Retina display e un iPad da 9,7 pollici economici.

Nel 2017, le vendite e-commerce hanno raggiunto 2.304 trilioni di dollari, in crescita del 24.8% sull’anno precedente. Il fattore Mobile nel retail è salito dal 40,2% al 58.9%.

Il fondo Elliott chiede la revoca degli amministratori di TIM nominati da Vivendi e il voto su 6 nuovi consiglieri.

Toys ‘R’ Us chiude i negozi negli Usa e licenzia 33mila dipendenti. Videogame, e-commerce e debiti hanno portato sul lastrico il negozio di giocattoli a stelle e strisce.

14 marzo:

StatCounter: Il mercato smartphone italiano è diviso in tre. Samsung mantiene lo scettro col 36,37%, seguita da Apple al 25,51% e da Huawei con il 20,75%. I primi tre vendor si spartiscono l’82,63% del mercato smartphone italiano. LG (3,12%) e ASUS (2,48%) si spartiscono le briciole.

Facebook chiude la pagina di Britain First, movimento politico sovranista e identitario britannico. L’Onu aveva attaccato il social network: “Facebook ha aiutato a fomentare l’odio contro i Rohingya”.

YouTube mostrerà informazioni tratte da Wikipedia accanto ai video che diffondono Fake News e teorie cospirazioniste.

13 marzo:

Apple, che ha appena acquisito Texture, la “Netflix delle riviste, potrebbe essere interessata a Snapchat. L’ultima trimestrale di Snap, la società madre dell’app dei messaggi effimeri (che scompaiono), è stata una boccata d’ossigeno, con fatturato in crescita del 72% (a quota 285,7 milioni di dollari), mentre il numero di 187 milioni (+18%). Il valore delle azioni di Snapchat si è dimezzato, passando da 27 a 13 dollari nell’ultimo anno. Snap avrebbe una valutazione di 22 miliardi di dollari, ma, stando a indiscrezioni, la società si prepara a tagliare la sua forza lavoro, licenziando 100 ingegneri. Apple non ha mai speso cifre da capogiro in acquisizioni: la cifra massima è stata i 3 miliardi spesi per Beats.

Broadcomm vuole acquisire Qualcomm, ma Trump dice no: affare da 142 miliardi di dollari
Broadcomm vuole acquisire Qualcomm, ma Trump dice no: affare da 142 miliardi di dollari

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Intervista a IDC: L’Italia sconta un ritardo di anni, ma Industria 4.0 è il primo passo per una vera e propria politica industriale europea

ScenariDigitali.info intervista gli analisti di IDC Italia, una delle principali società d’analisi e consulenza in ambito ICT e innovazione, per fare il punto sui temi cruciali dell’Italia di oggi: Industria e Impresa 4.0, startup, competenze digitali, e-commerce di terza generazione, Intelligenza Artificiale (AI), Big Data eccetera. Hanno risposto alle nostre domande, nei rispettivi ambiti di competenza, i seguenti analisti: Lorenzo Veronesi, Research Manager, IDC Manufacturing Insights EMEA; Giancarlo Vercellino (Research & Consulting Manager, IDC Italia); Giulio Raffaele, Senior Research Analyst, IDC Retail Insights EMEA.

IDC: Industria 4.0 è il primo passo per una vera e propria politica industriale europea
IDC: Industria 4.0 è il primo passo per una vera e propria politica industriale europea

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Gli smartphone Android sotto le luci di MWC 2018

L’attesa per Samsung Galaxy S9 ed S9 Plus era palpabile, ma ad attirare folle di visitatori nei padiglioni della fiera di Barcellona non ci sono solo i nuovi top di gamma del vendor sud-coreano, già protagonista dei giochi Olimpici invernali di Pyeongchang, ma anche i remake di Nokia, le novità di stagione di Lg (in vista della prossima presentazione della sua punta di diamant), Sony e Huawei.

Gli smartphone Android sotto le luci di MWC 2018
Gli smartphone Android sotto le luci di MWC 2018

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Intervista a LAYLA PAVONE (Digital Magics): Serve un’alleanza di sistema per portare il Made in Italy digitale in tutto il mondo

ScenariDigitali.info intervista LAYLA PAVONE, Consigliere e Chief Innovation Marketing and Communication Officer di Digital Magics, il noto business incubator di startup innovative e scaleup digitali, per fare il punto sui temi più scottanti dell’Italia digitale 2018: Industria e Impresa 4.0, competenze digitali, startup e innovazione, e-commerce e Pmi alle prese con la trasformazione digitale. Temi di cui Layla Pavone si occupa, con grande professionalità e “veduta lunga”, da oltre tre decenni, fin dai primi passi mossi nella Rete ai tempi delle BBS e dell’avventura di Video Online, intrapresa, da autentica visionaria e con serio pragmatismo, subito dopo la laurea in Scienze Politiche e un master in Comunicazione d’impresa e nuove tecnologie. Pioniera di Internet e soprattutto della pubblicità digitale, insignita del Premio Eccellenza di Manageritalia nel 2007, in questa intervista Layla Pavone delinea gli scenari digitali nell’Italia di oggi, in un Paese che deve imparare a crescere grazie all’innovazione, alle competenze digitali e alle sfide del futuro. Un futuro che è già qui, corre veloce e non deve coglierci impreparati, a partire dagli investimenti in Impresa 4.0, banda ultra larga e nell’ecosistema delle startup. Ma dobbiamo anche essere consapevoli delle nostre potenzialità: in fondo, “se il Made in Italy fosse un brand, sarebbe il terzo più conosciuto al mondo“. Ecco l’intervista a Layla Pavone.

Layla Pavone, Consigliere e Chief Innovation Marketing and Communication Officer di Digital Magics
Layla Pavone, Consigliere e Chief Innovation Marketing and Communication Officer di Digital Magics

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News. Le brevi del #13febbraio dal mondo digitale

Osservatori Politecnico di Milano: Spesa in device Internet of Things (Iot) degli italiani a quota 250 milioni di euro per dispositivi connessi (Smart home)

Al Digital Magics InvestorDay di ieri sono stati presentati scenari e orientamenti strategici per il 2018, tra cui: 3,5 milioni di di euro di investimenti stimati (+35% vs 2017); 10-15 nuove startup ; 10 nuovi programmi di Open Innovation. Supporto apertura nuove sedi TalentGarden

McKinsey: Il modello di pura banca digitale non è ancora sostenibile

WEF: sono 57 le startup divenute unicorni nel 2017

Cia, Fbi, Nsa: «Americani, non comprate gli smartphone cinesi». Questo è il monito di ieri delle agenzie di sicurezza americane. Oppure è solo una guerra commerciale combattuta con altre armi?

Il ritardo tricolore nell’Intelligenza artificiale (AI)

In Italia supera la metà (il 56%) il numero di aziende che è scesa in campo con iniziative di intelligenza artificiale (AI), progetti ancora in fase embrionale, contro il 70% di Francia e Germania. in una fase embrionale di utilizzo. So i dati che emergono dall’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano, che ha condotto l’analisi su 721 imprese e 469 casi di utilizzo di AI.

Il ritardo tricolore nell'Intelligenza artificiale (AI)
Il ritardo tricolore nell’Intelligenza artificiale (AI)

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