E-commerce a doppia cifra in Italia, ma siamo ancora maglia nera in Europa

Nel 2018 lo shopping online a livello mondiale è un mercato da 2500 miliardi di euro (con 2 miliardi di e-shopper globali), in crescita del 20%: domina la Cina con oltre 1000 miliardi di euro, seguita dagli USA con 620 miliardi e dall’Europa con 600 miliardi. L’Italia continua a crescere a due cifre: registra un incremento del 16% rispetto allo scorso anno, a quota 27,4 miliardi di euro (quanto la Cina spende in un singolo giorno sul Web), trainato da turismo e dall’export. L’Italia cresce, ma sotto la media globale e rimane distante dai principali Paesi europei. Sono i dati che emergono dal rapporto delll’Osservatorio del Politecnico di Milano e NetComm, intitolato “eCommerce B2c in Italia: cresce il mercato, ma aumenta il valore?”.

Osservatorio Polimi e Netcomm: L'e-commerce in Italia e nel mondo
Osservatorio Polimi e Netcomm: L’e-commerce in Italia e nel mondo

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Google Pixel 3 e Pixel 3 XL, gli smartphone del decennale di Android

Ieri sera, a New York, Google ha tolto i veli a Pixel 3 e Pixel 3 XL, la nuova edizione della gamma di smartphone Made by Google. Con lo stesso design dei modelli precedenti, ma con una cornice assottigliata, il Pixel 3 ha uno schermo da 5,5 pollici contro i 6,3 pollici dell’XL. I due smartphone, dotati di ricarica wireless e con supporto verticale per funzionare da home speaker durante la fase di ricarica, grazie all’assistente vocale, scommettono su un’unica fotocamera posteriore, confidando in una superiore elaborazione delle immagini tale da competere con i modelli con doppio obiettivo.

Google Pixel 3 e Pixel 3 XL, Google Home Hub e Pixel Slate: tutti i prodotti Made by Google
Google Pixel 3 e Pixel 3 XL, Google Home Hub e Pixel Slate: tutti i prodotti Made by Google

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IDC: Le banche investiranno 2 miliardi di dollari in Big Data

La spesa IT globale del settore finanziario registrerà un incremento del 5,1% per le banche e del 4,3% per le assicurazioni, sfiorando i 500 miliardi nel 2021. La società d’analisi IDC prevede che il budget IT passerà dai 440 miliardi di dollari previsti nel 2018 a quasi mezzo trilione di dollari fra tre anni. Nell’anno in corso, in particolare, le istituzioni bancarie, a livello mondiale, investiranno oltre 2 miliardi investiti in BigData e Analytics, mettendo a segno una crescita del 20% anno su anno, adottando un modello di business Insight-as-a-Service.

IDC: Le banche investiranno 2 miliardi di dollari in Big Data
IDC: Le banche investiranno 2 miliardi di dollari in Big Data

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La scuola trasforma la ricchezza in benessere, ma l’Italia è in forte ritardo

L’Italia arranca in tema di istruzione e ciò frena enormente la crescita del Paese. Il ritardo italiano è stato fotografato dall’ultimo rapporto OECD (l’organizzazione nota in Italia come OCSE), intitolato “Education at a glance”, ma in questi giorni èBoston Consulting Group (BCG) a lanciare l’allarme.

Il report annuale dell’OCSE inchioda l’Italia a uno storico divario: solo il 18,7% degli italiani è laureato, contro il 33% degli altri Paesi, l’Italia è fanalino di coda in Europa. Con 27 giovani nella fascia d’età di 25/34 anni su cento in possesso di laurea (erano 19 su 100 nel 2007, dieci anni prima), contro una media OCSE del 44%, l’Italia è penultima, superata in questa poco invidiabile classifica soltanto dal Messico, anche perché lavora la percentuale di laureati tra le più basse al mondo, quota che langue all’81%. Significa che in Italia la laurea offre meno lavoro di un’istruzione tecnica. La discriminante è l’avere almeno un genitore laureato: l’accesso all’Università sembra un fatto ereditario, l’opposto dell’ascensore sociale. Anche la media Ocse di chi studia e si aggiorna anche in età adulta è il doppio di quella italiana (al 25%).

La scuola trasforma la ricchezza in benessere, ma l'Italia è in forte ritardo
La scuola trasforma la ricchezza in benessere, ma l’Italia è in forte ritardo

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Digital Transformation: solo l’1% delle aziende centra l’obiettivo

Mentre prodotti, servizi e processi tendono a diventare digitali e intelligenti (Smart), la trasformazione digitale rappresenta una grande opportunità per le aziende, volte a migliorare la competitività. La Digital Transformation è un mercato da 1,2 trilioni di dollari, stando alle stime 2018, ma solo l’1% delle aziende riesce a diventare una Digital Enterprise, passando dalla fase della sperimentazione a quella della trasformazione, secondo Bain & Company. L’impresa, una volta completata la trasformazione digitale, richiede la trasformazione della struttura organizzativa, secondo un pensiero trasformativo e un approccio olistico.

Digital Transformation: solo l'1% delle aziende centra l'obiettivo
Digital Transformation: solo l’1% delle aziende centra l’obiettivo

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L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) sul mercato del lavoro

Quando si discute del futuro del lavoro, l’opinione pubblica si divide fra chi teme una visione distopica (un mondo con milioni di disoccupati) e chi ripone ottimismo nelle nuove opportunità offerte dal Mobile e dal Cloud per trasformare la società. Per illustrare l’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) nel mondo del lavoro, il World Economic Forum (WEF) ha pubblicato un report intitolato The Future of Jobs 2018, condotto sui 575 milioni di membri di LinkedIn, una platea abbastanza vasta per capire i cambiamenti in atto.

Il futuro del lavoro secondo il WEF svela l'impatto crescente dell'AI nel mercato del lavoro
Il futuro del lavoro secondo il WEF svela l’impatto crescente dell’AI nel mercato del lavoro

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Mark Zuckerberg, Instragram e la solitudine dei numeri primi

Dopo una lunga estate calda per le vicende privacy, innescate dallo scandalo di Cambridge Analytica, e per mettere un freno all’emorragia di giovani, in fuga dal social network, Facebook riparte dal ruolo del suo Ceo, Mark Zuckerberg, dominus sempre più solo, dopo l’addio dei co-fondatori di Instagram. Infatti Kevin Systrom e Mike Krieger hanno lasciato l’app, a causa delle crescenti tensioni con Zuckerberg, e la loro partenza segue quella di co-fondatori di Whatsapp, Acton e Koum.

Mark Zuckerberg, Instragram e la solitudine dei numeri primi
Mark Zuckerberg, Instragram e la solitudine dei numeri primi

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