Rapporto Anitec-Assinform (Digitale per crescere): l’ICT cresce il doppio del PIL

All’atteso evento Digitale per crescere, è stato presentato il Rapporto Anitec-Assinform, intitolato “Il Digitale in Italia 2018“, che enfatizza il ruolo del mercato ICT (dall’AI al Fablab, dal deep learning al social analitycs, blockchain eccetera) per aiutare l’Italia a ridurre i divari e a promuovere l’evoluzione dell’industria italiana, per far fronte alla vera sfida europea: competere con la Cina, come ha spiegato il Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. L’ICT corre il doppio del PIL, il digitale cioè cresce quasi due volte l’economia tradizionale ed è un supporto per le imprese. In azienda, infatti, il digitale consente di superare le barriere dei dipartimenti e dei mestieri, ma ciò cambia tutto nella manifattura e non solo. Ma bisogna fare di più: oggi in Italia le prime 10 aziende non sono (ancora) tecnologiche, mentre negli USA sono tech le prime cinque. Occorre una visione sistemica per consentire una crescita del digitale e di tutto il Paese.

Rapporto Anitec-Assinform (Digitale per crescere): l'ICT cresce il doppio del PIL
Rapporto Anitec-Assinform (Digitale per crescere): l’ICT cresce il doppio del PIL

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Assintel Report 2019: Luci ed ombre del mercato ICT

Come già anticipato alla vigilia dell’apertura di Smau Milano 2018, è stato rilasciato Assintel Report 2019, che fotografa il mercato ICT a quota 30 miliardi di euro, in crescita dello 0,7% quest’anno, e in rialzo dell’1,6%, secondo le stime per il 2019. A doppia cifra crescono gli acceleratori dell’innovazione: cloud computing, IoT, Big data e Analytics, i motori della trasformazione digitale. Dalla survey emerge che il 16% delle imprese prevede di aumentare la propria spesa ICT.

Assintel Report 2019: Luci ed ombre del mercato ICT
Assintel Report 2019: Luci ed ombre del mercato ICT

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Apre Smau Milano, fra trasformazione digitale, Industria 4.0 e startup

Assintel Report 2019 verrà presentato domani a Smau Milano, ma l’anticipazione su L’Economia del Corriere della Sera fotografa il mercato Ict che vale 30 miliardi di euro, in lieve crescita dello 0,7% sul 2017, ma con outlook stabile sul 2019. La società d’analisi IDC ha condotto l’indagine, valutando big data, cloud, intelligenza artificiale (AI), realtà aumentata (AR) e virtuale (VR), stampa 3D, robotica.

In questo scenario apre i battenti Smau Milano, un’edizione focalizzata sui temi della trasformazione digitale, Industria 4.0 e startup. Il settore ICT vanta in Italia più di 100 mila imprese e 600 mila occupati e rappresenta un fattore di crescita per le imprese più tradizionali.

Apre Smau Milano 2018, facciamo il punto sul digitale in Italia
Apre Smau Milano 2018, facciamo il punto sullo stato del digitale in Italia

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E-commerce a doppia cifra in Italia, ma siamo ancora maglia nera in Europa

Nel 2018 lo shopping online a livello mondiale è un mercato da 2500 miliardi di euro (con 2 miliardi di e-shopper globali), in crescita del 20%: domina la Cina con oltre 1000 miliardi di euro, seguita dagli USA con 620 miliardi e dall’Europa con 600 miliardi. L’Italia continua a crescere a due cifre: registra un incremento del 16% rispetto allo scorso anno, a quota 27,4 miliardi di euro (quanto la Cina spende in un singolo giorno sul Web), trainato da turismo e dall’export. L’Italia cresce, ma sotto la media globale e rimane distante dai principali Paesi europei. Sono i dati che emergono dal rapporto delll’Osservatorio del Politecnico di Milano e NetComm, intitolato “eCommerce B2c in Italia: cresce il mercato, ma aumenta il valore?”.

Osservatorio Polimi e Netcomm: L'e-commerce in Italia e nel mondo
Osservatorio Polimi e Netcomm: L’e-commerce in Italia e nel mondo

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Google Pixel 3 e Pixel 3 XL, gli smartphone del decennale di Android

Ieri sera, a New York, Google ha tolto i veli a Pixel 3 e Pixel 3 XL, la nuova edizione della gamma di smartphone Made by Google. Con lo stesso design dei modelli precedenti, ma con una cornice assottigliata, il Pixel 3 ha uno schermo da 5,5 pollici contro i 6,3 pollici dell’XL. I due smartphone, dotati di ricarica wireless e con supporto verticale per funzionare da home speaker durante la fase di ricarica, grazie all’assistente vocale, scommettono su un’unica fotocamera posteriore, confidando in una superiore elaborazione delle immagini tale da competere con i modelli con doppio obiettivo.

Google Pixel 3 e Pixel 3 XL, Google Home Hub e Pixel Slate: tutti i prodotti Made by Google
Google Pixel 3 e Pixel 3 XL, Google Home Hub e Pixel Slate: tutti i prodotti Made by Google

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IDC: Le banche investiranno 2 miliardi di dollari in Big Data

La spesa IT globale del settore finanziario registrerà un incremento del 5,1% per le banche e del 4,3% per le assicurazioni, sfiorando i 500 miliardi nel 2021. La società d’analisi IDC prevede che il budget IT passerà dai 440 miliardi di dollari previsti nel 2018 a quasi mezzo trilione di dollari fra tre anni. Nell’anno in corso, in particolare, le istituzioni bancarie, a livello mondiale, investiranno oltre 2 miliardi investiti in BigData e Analytics, mettendo a segno una crescita del 20% anno su anno, adottando un modello di business Insight-as-a-Service.

IDC: Le banche investiranno 2 miliardi di dollari in Big Data
IDC: Le banche investiranno 2 miliardi di dollari in Big Data

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La scuola trasforma la ricchezza in benessere, ma l’Italia è in forte ritardo

L’Italia arranca in tema di istruzione e ciò frena enormente la crescita del Paese. Il ritardo italiano è stato fotografato dall’ultimo rapporto OECD (l’organizzazione nota in Italia come OCSE), intitolato “Education at a glance”, ma in questi giorni èBoston Consulting Group (BCG) a lanciare l’allarme.

Il report annuale dell’OCSE inchioda l’Italia a uno storico divario: solo il 18,7% degli italiani è laureato, contro il 33% degli altri Paesi, l’Italia è fanalino di coda in Europa. Con 27 giovani nella fascia d’età di 25/34 anni su cento in possesso di laurea (erano 19 su 100 nel 2007, dieci anni prima), contro una media OCSE del 44%, l’Italia è penultima, superata in questa poco invidiabile classifica soltanto dal Messico, anche perché lavora la percentuale di laureati tra le più basse al mondo, quota che langue all’81%. Significa che in Italia la laurea offre meno lavoro di un’istruzione tecnica. La discriminante è l’avere almeno un genitore laureato: l’accesso all’Università sembra un fatto ereditario, l’opposto dell’ascensore sociale. Anche la media Ocse di chi studia e si aggiorna anche in età adulta è il doppio di quella italiana (al 25%).

La scuola trasforma la ricchezza in benessere, ma l'Italia è in forte ritardo
La scuola trasforma la ricchezza in benessere, ma l’Italia è in forte ritardo

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