L’Industria 4.0 tricolore corre a due cifre

Produrre bene, unendo il bello alla qualità, non basta più: bisogna che la manifattura italiana impari a creare con efficienza, coniugando la passione di chi produce con le radici culturali e con il sistema di cui è espressione. L’Industria 4.0 è quell’insieme di tecnologie formato dagli strumenti digitali che innescano la trasformazione digitale (ormai trasversale), dalle stampanti 3D (vendite in crescita a livello globale del 32% secondo Context), robotica e intelligenza artificiale (AI) per prendere decisioni efficaci in un mondo complesso, Internet of Things (IoT, che nel 2016 valeva 2,8 miliardi di euro, in crescita del 40%).

Industria 4.0 tricolore corre a due cifre
Industria 4.0 tricolore corre a due cifre

Industry 4.0 tricolore corre a doppia cifra. Gli ordini di macchinari sono in aumento del 22%, anche se l’export cresce solo dello 0,3%. Ma la tempistica del piano nazionale di Industria 4.0 sta funzionando: si svecchiano macchinari, con 13 anni d’età media sui bulloni, con tecnologie che abilitano la digital transformation, fortemente voluta dal ministro Carlo Calenda. Ora si aspetta il bando per i Competence Center, per selezionare gli atenei destinati a far da ponte fra università ed imprese, per promuovere il trasferimento di tecnologie in grado di incrementare la competitività del sistema.

Per imprimere maggiore slancio, forse sarebbe necessario rendere strutturale l’iper ammortamento, che finora ha fatto registrare +13,9% nei contratti e +11% in valore nel primo trimestre 2017 (dati Assilea).

Mirella Castigli

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