Facebook F8 nella sfera della Realtà Aumentata: il futuro è cyborg

Quattromila sviluppatori, di cui 600.000 in streaming, hanno preso parte a Facebook F8, l’evento del social network di Menlo Park dedicato ai developer. Il Ceo Mark Zuckerberg ha spiegato che lo smartphone (e non Oculus) costituirà la base per la prima piattaforma di Augmented reality (AR). Camera Effects Platform (CEP) consentirà agli sviluppatori di realizzare apps, effetti, strumenti, perfino maschere per simulare la realtà aumentata da ogni dispositivo.

Zuckerberg immagina l’esperienza AR in tre categorie principali: augmenting objects nel mondo fisico con informazioni aggiuntive; oggetti virtuali stratificati sulla realtà come un board game o una Tv; amplificare gli oggetti già presenti introducendo effetti extra.

Facebook F8 nella sfera della Realtà Aumentata: il futuro è cyborg
Facebook F8 nella sfera della Realtà Aumentata: il futuro è cyborg

Di fatto, Facebook sembra essersi resa conto di aver speso una manciata di miliardi per acquistare Oculus, per accorgersi che le applicazioni interattive di AR più popolari sono quelle in stile Pokémon Go: basta che sfruttino la fotocamera degli smartphone.

CEP si compone di Frames Studio e AR Studio. Il primo è un editor creativo online, in grado di creare cornici utilizzabili sia nelle foto del profilo sia nella nuova Camera di Facebook.
AR Studio (in fase beta) permette di sviluppare, fra l’altro, maschere, effetti script, cornici animate in realtà aumentata, creati per interagire al movimento, all’ambiente circostante o alle le trasmissioni Live. Beta partner di AR Studio sono: Mass Effect: Andromeda di Electronic Arts, GIPHY, Manchester United, Nike, Real Madrid, TripIt e Justice League di Warner Bros.

In esclusiva per Oculus Rift arriverà invece Facebook Spaces: l’applicazione è una sorta di Second Life versione AR-social, per passare tempo e divertirsi con gli amici, facendo interagire il proprio avatar in un ambiente virtuale.

Ma non si è parlato solo di AR, bensì di test avveniristici: Facebook sta lavorando al software Silent speech per consentire alle persone di digitare alla velocità di 100 parole al minuto (cinque volte più velocemente di quanto siamo in grado oggi); una tecnologia ci consentirà di controllare i computer direttamente col cervello, tramite le onde cerebrali. Ne ha parlato Regina Dugan, che guida il laboratorio di ricerca hardware Building 8, che ha promesso (sospiro di sollievo!) di non voler decodificare i vostri pensieri casuali. Mark Zuckerberg ha aggiunto: “I nostri cervelli producono abbastanza dati per lo stream di quattro film in HD ogni secondo“.

Stiamo lavorando a un sistema che vi permette di digitare direttamente attraverso il vostro cervello fino a 5 volte in più rispetto a come potere fare oggi su uno smartphone” ha illustrato Mark Zuckerberg: “L’obiettivo è di trasformare ciò in Wearable tech che possa essere prodotta su scala. Anche un semplice ‘interruttore del cervello’ sì/no aiuterebbe a rendere cose come la realtà aumentata molto più naturali“.

Ma a stupire è il secondo progetto che Building 8 ha in cantiere: punta ad assorbire il linguaggio mediante vibrazioni sulla pelle.

Secondo Facebook, in futuro scriveremo con la mente ed ascolteremo con l’epidermide? Ha ragione Elon Musk che con Neuralink intende fondere la mente con un Pc?

Per chi vuole rimanere con i piedi per terra, senza disdegnare voli pindarici e un futuro da cyborg, è invece in arrivo Developer Circles, dedicato alla creazione di community locali di developer.

Mirella Castigli

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