VIDEO: La scalata di Huawei, prossima al sorpasso su Apple

Huawei è un colosso delle Tlc, che sta scommettendo sulla sperimentazione 5G, ma è anche l’aggressivo vendor di smartphone che sta macinando market share e sta per mettere la freccia – udite, udite – su Apple, scalfendo, per la prima volta da anni, il consolidato (un tempo) duopolio, costituito da Samsung ed Apple al vertice nel mercato smartphone.

La scalata di Huawei, prossima al sorpasso su Apple
La scalata di Huawei, prossima al sorpasso su Apple

Apple si posiziona al primo posto nella classifica dei Best Global Brands, seguita a ruota da Google e Microsoft, tuttavia, pur mantenendo lo scettro dei profitti (seguita una volta da Samsung, oggi da Huawei, nuova regina degli utili), non sembra più in grado di porre freni all’irresistibile scalata di Huawei. 

Il colosso cinese sfida i Surface e i Mac con i laptop ultraleggeri Matebook X e il nuovo 2-in-1 Matebook E; sfida iPhone 8 (e 8 Plus) con P10 (e P10 Lite e P10 Plus); sfida i tablet concorrenti con MediaPad M3 Lite 10, MediaPad T3 10’’ e MediaPad T3 7’’; e nel mercato smartwatch vanta Huawei Watch 2 (un modello 4G dal design sportivo, ma dalla fattura artigianale). Il prossimo 16 ottobre lancerà il phablet Huawei Mate 10, in arrivo – si dice – con dual cam Leica (da 12 e da 20 Megapixel, entrambi sensori stabilizzati) con f/1.6 e batteria da 4.000 mAh: lo chiamano già il #RealAIphone per fare il vero ad Apple, puntando però sull’Intelligenza Artificiale (grazie alla cpu Kirin 970, l’AI risiederà sulla scheda madre dello smartphone). Proprio all’ultima edizione IFA 2107 a Berlino, il gigante ha svelato il primo chip neurale (Neural Processing Unit – NPU) di AI al mondo: è capace di gestire due mila immagini al minuto e con il massimo risparmio energetico. A sfidare Galaxy Note 8 e iPhone X, Huawei Mate 10 sarà un bolide con schermo da 5.99 pollici (a 18:9 e con risoluzione di 1440 x 2880 pixel) e forte di 6GB di RAM ed una memoria interna da 128GB.

Già dal 2016 Huawei ha superato Samsung in Italia, confermandosi poi secondo brand del Belpaese: il nostro è anche il mercato più vivace e in maggior crescita, insieme alla Cina.

Ma Huawei, con fatturato 24,4 miliardi di euro, non vuole più fare il terzo incomodo nel mercato smartphone: con un balzo del 50% in Europa nella prima metà dell’anno, ora potrebbe superare Apple come secondo vendor al mondo, piazzandosi alle spalle di Samsung.

Il grido di battaglia fa eco da Shenzen, sede del colosso cinese: “Il #RealAIphone è il nostro, e lo vedrete il 16 ottobre in presentazione mondiale. Ed entro cinque anni saremo il n.1 mondiale degli smartphone”. Con 3.900 brevetti depositati solo nel 2015, investe il 10% del fatturato in R&D (ricerca e sviluppo), ha annunciato pochi anni fa un miliardo di dollari di investimento in un quinquennio (2015-2020) per supportare i developer.

Ma chi è Huawei? Il colosso cinese delle Tlc Huawei Technologies è stata fondata da Ren Zhengfei, anche chief executive della società. Nel 2013 il colosso cinese di apparecchiature Telco deteneva il 22% della spesa in infrastrutture di rete mobile in Emea, contro il 12% del 2010 (fonte: Infonetics), quando iniziò a mettere sotto pressione Ericsson e Alcatel-Lucent. Ha iniziato a farsi notare dal pubblico mainstream quando investì 300 milioni di dollari nel marketing globale per pubblicizzare Ascend P7. Il resto è storia, una cavalcata con pochi precedenti, grazie a top di gamma di qualità a prezzi aggressivi.

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