[VIDEO] Didattica Antivirale: La Didattica a distanza (DAD) all’evento Virtuali & Virtuosi dell’ABA di Catanzaro

Grazie alla recente tavola rotonda sulla Didattica a distanza (DAD) pubblicata su Scenari Digitali, torniamo sull’argomento, con una nuova round table intitolata Didattica Antivirale, a cui parteciperanno il prof. Minervino (docente e antropologo culturale) e Maurizio Mazzoneschi (formatore e sviluppatore software open source per l’e-learning). Dibattito che apre l’evento Virtuali & Virtuosi organizzato dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Ringraziando i docenti, gli studenti e l’ABA Catanzaro per l’opportunità, facciamo il punto su cosa è emerso dalla nostra tavola rotonda e quali sono i pro e contro della didattica a distanza.

DIDATTICA ANTIVIRALE: La Didattica a distanza (DAD) all’evento Virtuali & Virtuosi dell’ABA di Catanzaro
DIDATTICA ANTIVIRALE: La Didattica a distanza (DAD) all’evento Virtuali & Virtuosi dell’ABA di Catanzaro

Partiamo dalle cifre. La spesa media europea per l’istruzione è al 5%. L’Italia, dopo essere salita al 4,7% tra gli anni ‘90 e primi del 2000, è ridiscesa al 4%, mentre la Spagna passava dall’1,8% al 4,2%. Il Decreto Rilancio dedica alla scuola 1,5 miliardi di euro, la metà di quanto elargito all’ennesimo salvataggio di Alitalia, quando gli studenti rappresentano il capitale umano su cui costruire il futuro del Paese. In Italia, la spesa per l’istruzione è tra le più basse nel mondo occidentale ed è sostanzialmente orientata alla scuola dell’obbligo. Significa che l’Italia non giudica l’istruzione terziaria — università, accademie e PhD — un pilastro fondamentale per il proprio sviluppo. E nell’età di Industria e Impresa 4.0 chi non scommette sulle competenze (anche digitali) rischia di perdere punti di PIL.

Ancora non è dato sapere come ripartiranno scuola, accademie, università a settembre, in un Paese dove il 60% della popolazione è raggiunto dalla banda larga meno veloce (fonte: AgCom). Ma la tragica pandemia ha messo a fuoco luci ed ombre della didattica a distanza (DAD).

Asstel ha appena comunicato che le videoconferenze tenute in Rete sono otto volte di più di quante fossero nell’era A.C. (Avanti Covid-19). Si sono tenute 130 milioni di lezioni universitarie in modalità didattica a distanza durante la pandemie. Numeri impressionanti per la Rete italiana, ma che dimostrano la centralità del sistema dell’Istruzione anche per lo sviluppo stesso delle Reti. La scuola digitale ha compiuto un enorme passo avanti e non è più ferma al registro elettronico, alla Lim e a quelle polverose (poco utilizzate) sale computer.

Nella nostra tavola rotonda, è emerso che ha vinto chi ha privilegiato l’aspetto umano (la presenza, l’empatia, l’essere vicino agli studenti), anche a discapito di qualche nozione ed esercitazione in meno. Il rapporto emotivo continua ad essere fondamentale anche nella lezione mediata da Pc / tablet.

Il feedback è stato più che positivo: le lezioni online sono riuscite anche ad entusiasmare e hanno mostrato potenzialità dirompenti, nonostante l’ostilità o le perplessità dei docenti che di area umanistica, ma anche dei docenti di laboratorio che hanno a che fare con la fisicità e la materialità dell’arte.

Personalmente ho trovato molto affascinante e innovativo ciò su cui sta lavorando l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

Il laboratorio a distanza del prof. Lucchini si è trasformato in un progetto secondo la filosofia del Do it yourself (DIY) è stata vincente, in cui gli studenti si sono auto-costruiti dei visori VR durante la quarantena per seguire il corso di Sistemi Interattivi.

Proprio il Dipartimento di Nuove Tecnologie dell’ABA di Catanzaro sta sviluppando una nuova piattaforma e un insieme di strumenti, destinati ad integrarsi con le altre già presenti e con gli strumenti didattici digital open source già in uso.
Questa piattaforma, che cercherà di sfruttare interamente il Reality –Virtuality Continuum, punterà sulla creazione di Ambienti in Realtà Virtuale “dove fare scultura, pittura e decorazione VR, dove ‘toccare’ realmente con mano le cose, in un ambiente immersivo, confortevole, affiancati anche da altre soluzioni che vedono coinvolte Realtà e Virtualità Aumentata“.

La didattica a distanza non è in alternativa alla didattica in presenza, ma è complementare. Magari può rappresentare un compromesso di coinvolgimento di quegli studenti che magari sono intolleranti verso i sistemi tradizionali di insegnamento.

Infine, il tema del Divario digitale e culturale: non si tratta solo di disuguaglianze derivate dalla mancanza di connettività o di device, ma c’è anche un problema di competenze (di skill-shortage o anche di alfabetizzazione informatica).

Sicuramente, l’istruzione avanzata ricopre un ruolo essenziale per rendere il Paese competitivo. Speriamo che, dopo la pandemia, il Paese riparta da un investimento importante sull’istruzione perché il nostro vero capitale è il capitale umano.

All’evento di DIDATTICA ANTIVIRALE, martedì 19 a partire dalle ore 17.00, partiremo da questi temi per capire come la Didattica distanza (Dad) ha fatto irruzione nell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, e se può essere una sfida virtuale e virtuosa…

 

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